IMPLANTOLOGIA ALL ON 4 E ALL ON 6

implantologia all on

Si tratta di una innovativa tecnica implantologica transmucosa a carico immediato, che permette di realizzare in un’unica seduta o al massimo in 24 ore (a seconda della casistica clinica) una protesi fissa di 10-12 elementi dentari sorretti da 4-6 impianti.

L’avanzata tecnologia computer guidata consente al chirurgo di simulare digitalmente l’intervento attraverso l’elaborazione computerizzata in 3D della TAC del paziente.

In base a questa pianificazione viene successivamente creata una guida chirurgica che servirà al medico per inserire gli impianti dentali in un unico intervento auraumatico per il paziente nelle posizioni ottimali:

  • nella zona anteriore della mandibola, spesso provvista di una quantità sufficiente di osso, anche in casi di edentulia totale
  • in posizione inclinata posteriormente di 45°, in modo tale da creare un piano di appoggio il più esteso possibile e di evitare le inviolabili strutture anatomiche del nervo alveolare nella mandibola e del seno mascellare nell’arcata superiore.

Tutto ciò consente di ottenere un risultato di elevata qualità e durata nel tempo per una chirurgia guidata completamente predicibile. Le diciture Four e Six indicano il numero di impianti ritenuti indispensabili per un’ottimale protesizzazione.

I principali vantaggi della tecnica “All on Four” e “All on Six” si possono riassumere in:

  • Precisione chirurgica millimetrica.
  • Minima invasività operatoria, nella maggior parte dei casi l’inserimento degli impianti può essere eseguito senza incidere la gengiva.
  • Riduzione dei costi per il ridotto numero di sedute e ottimizzazione dei tempi lavorativi (protesi fissa in giornata o in massimo 24 ore dall’intervento a seconda della casistica clinica).

CASI CLINICI TRATTABILI:

  • pazienti che per esigenze lavorative o sociali non possono o non vogliono rimanere a lungo senza elementi dentari, non aspettando i tempi biologici di osteointegrazione della tecnica implantologica tradizionale;
  • pazienti in cui la dentatura residua è terminale e necessita di una riabilitazione totale, a seguito di una grave condizione parodontale;
  • pazienti con una limitata struttura ossea, per spessore e altezza, incompatibile con una chirurgia implantare classica e che non desiderano sottoporsi a interventi di rigenerazione ossea;
  • pazienti che non desiderano avere protesi mobili;
  • pazienti con protesi mobili totali già esistenti che vogliano renderle fisse;
  • pazienti anziani o con problemi di salute generale, vista la mininvasività dell'intervento;
  • persone particolarmente sensibili allo “stress da dentista”.
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